Il quadro sintomatologico di forme conclamate di tale patologia non consente di definire univocamente l’origine del problema tra FORMA ASCENDENTE E FORMA DISCENDENTE.
La superficialità nel gestire la diagnosi molto spesso porta ad un peggioramento dello stato del paziente dovuto all’azione negativa nei confronti di una compensazione spontanea attuata dal sistema di controllo generale della postura.
Pertanto il primo nodo da sciogliere è “la diagnosi differenziale per la quale è indispensabile l’uso della TENS quale momento discriminante in grado di consentire l’esatta DIAGNOSI.
Solo il confonto di due tracciati elettromiochinesiografici separati da una tens consente di risalire al PRIMUM MOVENS. A mio parere se non esistono tali condizioni è preferibile non agire
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