Quella delle patologie posturali ci riporta ad una tematica ampiamente dibattuta e profondamente sentita negli ultimi anni, soprattutto negli ambienti sportivi, laddove studi clinici hanno evidenziato come il loro verificarsi si ripercuota notevolmente sulla destrezza e sulla forza degli atleti, tanto da comprometterne le performances ed, in ultima analisi, i risultati.
E´ di fondamentale importanza, nella pratica di attività sportive, mantenere una corretta postura che si traduce essenzialmente nella giusta armonia tra le varie strutture del nostro corpo e nel loro articolarsi in perfetta sintonia con il mondo esterno. Solo in questa condizione i muscoli lavoreranno in maniera efficace, evitando eccessive tensioni e contratture di articolazioni e legamenti. Non è a caso, dunque, che proprio nell´esercizio delle discipline sportive, dove l´assetto corporeo della testa, colonna vertebrale, del bacino e degli arti è in continuo mutamento, che il manifestarsi di anomalie posturali è più probabile, spesso associate a dolore, una delle spie più ricorrenti nella diagnosi di queste patologia. Dolore che può manifestarsi a vari livelli: articolare (spalle, ginocchia, caviglie, anche), dell´ATM, cioè l´articolazione temporo-mandibolare, determinandone una sindrome disfunzionale oppure interessare altri distretti con cefalee, dolori al rachide (cervicale, dorsale e lombosacrale) ed agli arti o, come più spesso accade, con una sindrome disfunzionale dell´ATM associata ad algie posturali. “Una risposta tanto efficace quanto tempestiva ai non pochi disagi dovuti ad una scorretta postura è racchiusa in un piccolo dispositivo, il bite, in grado di ridurre sensibilmente queste problematiche, migliorando in maniera esponenziale le performances fisiche degli sportivi. Si tratta di un dispositivo in grado di correggere i vizi posturali, causati da uno scorretto equilibrio delle arcate dentarie e dei diversi segmenti corporei”
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